Studi clinici dei principi attivi contenuti nel DIMASNELL Pranzo & Cena
DIMASNELL Pranzo
ApriCOLEUS FORSKOHLII:
Stimola il rilascio degli acidi grassi dal loro sito di deposito nell'organismo, ed ha un’azione stimolante anche sul metabolismo.
L’estratto di questa pianta contiene un principio attivo chiamato Forskolina, che porta a diversi benefici come l'aumento della massa magra e l’incremento della termogenesi e della lipolisi (combustione dei grassi).
L’attività dimagrante deI Forskolin è dovuta all’attività lipolitica determinata da una serie di reazioni che partono dall’aumento dei livelli di AMPc nell’adipocita, che attiva prima una proteina chinasi AMPc dipendente, e successivamente un enzima (triacil glicerolo lipasi) che catalizza l’idrolisi dei legami esterei dei trigliceridi.
L’insieme di queste azioni conduce al globale incremento della massa magra dell’organismo. Infatti, all’aumentare della concentrazione di cAMP, corrisponde un aumento della complessiva risposta termogenica agli alimenti.
Sono stati studiati gli effetti del trattamento con preparati a base di un estratto titolato di Coleus forskohlii, sulla variazione del rapporto massa magra/massa grassa che hanno confermato l' ipotesi che la forskolina abbia capacità lipolitica (combustione dei grassi), per stimolazione della lipasi in presenza di cAMP.
In particolare la forskolina indurrebbe il rilascio della noradrenalina dalle terminazioni simpatiche per l'interazione con i recettori beta adrenergici. Tale azione produce la stimolazione dell'enzima adenilato ciclasi con conseguente aumento dei livelli intracellulari di cAMP che, a sua volta, stimola l'attività di una protein-kinasi che attiva la lipasi-ormonosensobile per fosforilazione.
La lipasi attivata stimola il rilascio degli acidi grassi dai depositi nel tessuto adiposo. La forskolina induce anche aumento dell'attività dell'enzima T4- 5'-deiodinasi, che attiva l'ormone tiroideo T3 , con effetto termogenetico.
La formazione della massa magra è dunque favorita dal conseguente miglioramento dell’assorbimento dei nutrienti della dieta, i quali vengono quindi incorporati preferenzialmente nella massa magra.
Questa pianta sembra aumentare l’anabolismo degli ormoni tiroidei, in particolare del T3 che è chiamato “ormone termogenico”.
ApriCITRUS AMARATUM:
Il principio attivo principale del frutto di questa pianta chiamata Citrus amarantum è la sinefrina, una sostanza energetica, stimolante del sistema nervoso, e termogenica.
Le proprietà dimagranti della sinefrina derivano anche dal suo effetto stimolatorio sulla termogenesi (produzione di calore corporeo = aumento del consumo calorico) e sulla lipolisi (utilizzo dei grassi a scopo energetico).
L’effetto della sinefrina è quello di stimolare i recettori adrenergici beta-3, cioè quelli adattativi responsabili della termogenesi; in altre parole stimolerebbe l’ossidazione dei lipidi. Sebbene le sue caratteristiche sulla perdita di peso siano simili a quelle dell’efedrina, è considerata maggiormente sicura per la sua maggiore selettività sui recettori beta-3 piuttosto che sui beta-1, beta-2 e alfa-1. Può aumentare moderatamente la spesa energetica in caso di dieta ipercalorica.
Promuove la perdita di peso in tutti i soggetti, indipendentemente dalla dieta.
Alcuni ricercatori americani hanno infatti scoperto che in precisi stadi di maturazione, il frutto, acerbo ed essiccato, si arricchisce di una miscela di ammine simpatomimetiche, di cui la sinefrina ne rappresenta il principale costituente. Questa sostanza gode di proprietà anoressizzanti, nel senso che è in grado di provocare una significativa riduzione dell'assunzione di cibo.
ApriMAGNESIO CITRATO:
E’ importante che non ci siano carenze di magnesio se si vuole contrastare ad esempio la cellulite, pertanto il magnesio è collegato a molti processi metabolici essenziali, legati alla ritenzione o meno di liquidi.
La quantità maggiore di magnesio si trova nell’interno delle cellule, dove attiva gli enzimi necessari al metabolismo dei carboidrati e degli amminoacidi e dunque all’eliminazione delle tossine.
Svolge un ruolo importante per le contrazioni neuromuscolari ed è dunque utile nei crampi e nella tensione muscolare di origine nervosa. Stimola l’assorbimento e il metabolismo di altri minerali, quali il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio e migliora l’utilizzo delle vitamine del complesso B e le vitamine C ed E.
Una carenza di magnesio produce tensione muscolare e crampi muscolari diurni, dopo l’esercizio fisico, in particolare alle mani e ai piedi (i crampi notturni ai polpacci, durante il riposo, sono invece dovuti a carenza di calcio). Ha una forte azione antidepressiva e distensiva e contribuisce anche a regolare l'insulina e la sensibilità insulinica, intervenendo così nella prevenzione e nella terapia di patologie come il diabete e le malattie cardiovascolari.
Interviene in oltre 300 diversi processi metabolici (in particolare sul metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici) ed è indispensabile per promuovere la funzionalità di numerosi sistemi enzimatici. Anche nelle donne che soffrono di sindrome dolorosa premestruale è stata riscontrata una carenza di magnesio, unitamente ad un eccesso di calcio. Coadiuva la crescita delle ossa e rinforza lo smalto dei denti, insieme al calcio e al fosforo partecipa alla costituzione dello scheletro, infatti circa il 70% del magnesio dell’organismo si trova nelle ossa.
ApriACETIL-CARNITINA:
E’ un estere dell’aminoacido trimetilato L-carnitina, che gioca un ruolo di fondamentale importanza nel processo di produzione di energia a partire dai lipidi. Ha proprietà anticataboliche.
La L-carnitina, infatti, permette il trasporto degli acidi grassi a lunga catena dal citosol cellulare ai mitocondri, ove il processo continua attraverso la beta ossidazione, il ciclo di Krebs e la fosforilazione ossidativa fino alla produzione di energia in forma di ATP. L’acetil-L-carnitina riveste un ruolo cruciale in questo complicato processo, vale a dire quello di trasportatore intermedio del gruppo acetilico tra la molecola della L-carnitina e quella del CoA.
L’acetil-L-carnitina è in grado di facilitare l’uptake di CoA nel mitocondrio durante il processo di beta ossidazione degli acidi grassi, incrementare la produzione di acetilcolina e stimolare la sintesi dei fosfolipidi di membrana. Essendo dal punto di vista strutturale molto simile alla acetil-colina, l’acetil-L-carnitina può anche esercitare un azione colino-mimetica.
Le possibili applicazioni dell’acetil-L-carnitina sono molteplici e rivestono molti ambiti, dagli integratori energetici destinati agli sportivi, a quelli contro la depressione e per la funzionalità cerebrale.
La ricerca medica ha inoltre individuato alcuni indirizzi terapeutici di tipo prettamente clinico, quali ad esempio: il morbo di Alzheimer, le neuropatie diabetiche, l’ischemia e la riperfusione cerebrale nonché il miglioramento delle facoltà cognitive degenerate in seguito ad alcolismo.
Il metabolismo della L-carnitina è derivato dal processo di beta ossidazione degli acidi grassi (entranti sotto forma di acil-CoA) grazie all’intervento dell’enzima carnitina-acetiltransferasi presente nella matrice mitocondriale.
ApriL-TIROSINA:
La L-tirosina (o semplicemente tirosina) è un aminoacido non essenziale (deriva dalla fenilalanina) che nel nostro organismo ha il ruolo principale di essere precursore dell’adrenalina (ormone), della dopamina (neurotrasmettitore), della noradrenalina (ormone e neurotrasmettitore) e degli ormoni tiroidei.
Protegge contro alcune forme di stress ambientale, tende ad aumentare il metabolismo a breve termine se si seguono diete ipocaloriche. Migliora la memoria, aumenta i livelli di ormone della crescita, allevia il dolore, stimola la libido, è un efficace dimagrante.
La disponibilità di L-carnitina e dei suoi esteri previene l’accumulo di quantitativi tossici di acidi grassi e acil-CoA (rispettivamente nel citoplasma e nel mitocondrio) e permette l’avviamento degli acetil-CoA alla sede mitocondriale per la produzione di energia.
Per garantire una continua disponibilità di energia durante l’esecuzione di un’attività fisica particolarmente intensa, possono essere assunte indistintamente sia la forma libera della L-carnitina che quella esterificata dell’acetil-Lcarnitina (singolarmente od in miscela).
Ha un effetto stimolante. Inoltre può aumentare la produzione di dopamina e norepinefrina, due neurotrasmettitori coinvolti nel controllo del moto, del comportamento aggressivo, del comportamento sessuale e nel controllo dell'appetito. Quest'ultima caratteristica rende la tirosina un interessante componente nelle formule per la definizione. La tirosina è anche la base dell'ormone tiroideo.
I meccanismi che, in entrambi i casi, entrano in gioco sono;
• Incremento dell’efficienza metabolica di utilizzazione delle molecole ad alta energia (lipidi);
• Incremento della possibilità di bruciare grassi durante l’esecuzione dell’attività fisica.
• Incremento dell’efficienza con la quale sono bruciati gli zuccheri.
• Diminuzione del rapporto lattato/piruvato con relativo incremento della disponibilità energetica a livello cellulare.
Per la presenza del gruppo acetilico, l’acetil-L-carnitina è in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica ed è quindi più adatta della L-creatina libera ad ottimizzare la funzione cellulare nel distretto cerebrale.
In particolare, l’acetil-L-carnitina può prevenire il naturale deterioramento cellulare che può verificarsi in seguito al perduramento di situazioni di stress od all’invecchiamento.
Coll’avanzare dell’età, infatti, la quantità di acetil-L-carnitina presente nel nostro cervello diminuisce. Per questa ragione, l’integrazione con tale sostanza è particolarmente indicata per le persone anziane. L’acetil-L-carnitina risulta di grande utilità anche nel caso in cui le cellule cerebrali siano state private di ossigeno per un breve lasso di tempo. E’ stato infatti verificato che, grazie alla somministrazione di acetil-L-carnitina, il recupero dei pazienti colpiti da ictus può essere più veloce.
Il meccanismo con il quale l’acetil-L-carnitina può prevenire il deterioramento delle cellule cerebrali ed ottimizzare la loro funzionalità coinvolge diverse modalità. L’acetil-L-carnitina, oltre ad aiutare le cellule cerebrali ad avere a propria disposizione energia prontamente disponibile, agisce anche da potente antiossidante e contribuisce ad incrementare il livello di un importante messaggero molecolare, l’acetil-colina. La disponibilità di energia è particolarmente importante per le cellule cerebrali che, come è noto, non sono sostituibili.
L’acetil-L-carnitina è inoltre in grado di diminuire la perdita di recettori cellulari che normalmente avviene coll’avanzamento dell’età. Tali recettori sono quelli che permettono la comunicazione tra diversi neuroni: ottimizzare la loro funzionalità significa dunque ottimizzare la funzionalità cerebrale. L’acetil-L-carnitina agisce anche a livello dei neurotrasmettitori, vale a dire delle molecole che partecipano dal punto di vista chimico alla trasmissione dell’impulso.
Inoltre contribuisce alla produzione di globuli bianchi, rossi e di diverse sostanze (melatonina, GH ecc.). Nella dieta è particolarmente presente nelle banane, nel latte, nella frutta secca, nei formaggi e nelle proteine della soia. L’integrazione con questo aminoacido parte dal presupposto che la sua integrazione abbia influenze sulla secrezione di adrenalina, noradrenalina e dopamina e quindi sul metabolismo basale.
ApriACIDO ASCORBICO (Vitamina C):
Contribuisce al metabolismo di alcuni aminoacidi come la fenilalanina e la tirosina che diventano ormoni.
La vitamina C trasforma le forme inattive di acido folico in forma attiva di acido folinico e può avere un ruolo significativo nel metabolismo del calcio e del ferro.
Inoltre protegge la tiamina, la riboflavina, l’acido folico, l’acido pantotenico, la vitamina A e la vitamina E dall’ossidazione.
Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa.
Ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice. Un altra proprietà importante della vitamina C è quella antiossidante, che tra le altre cose, la rende utile come additivo alimentare.
Questa funzione si esplica quando la vitamina C si auto-ossida e poi rigenera le sostanze ossidate come il ferro o il rame riportandole alla loro forma originale. Nel corso di questo processo, l’agente ossidante dannoso viene rimosso. La vitamina C ha relazioni significative con altri elementi nutritivi.
ApriFUCUS VESICULOSUS:
E’ un' alga utilizzata nel trattamento della cellulite e nel controllo del peso corporeo.
Lo iodio, contenuto nel Fucus sia in forma inorganica che legato a proteine, viene assorbito con facilità dall'organismo e va a concentrarsi nella tiroide dove viene incorporato negli ormoni tiroidei tiroxina e triiodotironina.
Questi stimolano a loro volta il metabolismo basale, accelerano il ricambio e pertanto esplicano un'azione dimagrante.
Anche l'arsenico, contenuto in tracce, può determinare un rallentamento del normale flusso energetico mobilitando vie alternative di liberazione di energia.
Negli adulti trova indicazione in tutti i casi astenia, fisica e psichica, nelle demineralizzazioni ossee, nelle anemie, nelle turbe della menopausa, nei reumatismi cornici degenerativi, nell’obesità, nella cellulite, nel linfatismo, nelle malattie polmonari, in alcune patologie dermatologiche (seborrea, acne, psoriasi, eczema).
Le mucillagini del fucus (mucopolisaccaridi) possiedono attività immunomodulatrice inducendo la trasformazione dei linfociti. I metaboliti dei composti solforati agiscono principalmente come mucolitici inoltre esplicano un'azione diuretica sinergizzata dai composti polifenolici che unitamente alla stimolazione tiroidea dovuta allo iodio si manifestano con un'attivita anticellulitica.
I floroglucinoli e i polifenoli hanno mostrato possedere attività antibiotiche. In particolare il fucus trova applicazione negli ipotiroidismi e nell’obesità distiroidea o ipoghiandolare, in quanto aumenta gli scambi respiratori cellulari, comportandosi come un rimedio analogo alla tiroidina, agendo però in maniera meno aggressiva, favorendo il riassorbimento dei grassi.
ApriPIPER LONGUM:
Per le sue proprietà di termo-nutriente viene utilizzato nella stimolazione metabolica e nel controllo del peso. Migliora l’assorbimento di moltissimi estratti vegetali.
Un effetto interessante è la stimolazione della termogenesi, che è comunemente catalogata come un fattore chiave nel controllo del peso. E’ quindi l'ideale supporto alle formulazioni integrative di nutrienti, in caso di carenze di assorbimento o di ridotto apporto con la dieta, utile anche in caso di regimi alimentari disordinati, permettendo una migliore assimilazione dei pochi nutrienti che vengono assunti.
Un altro effetto interessante dell'estratto di Piperina è quello di determinare un aumentato assorbimento delle sostanze contenute nei cibi, dimostrato attraverso studi clinici di biodisponibilità di varie classi di nutrienti rispetto ad un placebo.
Tale efficacia avverrebbe attraverso un intervento diretto su meccanismi non specifici di assorbimento nel tratto gastrointestinale, influenzando la secrezione gastrica la capacità emulsionante dei succhi gastrici, l'attività dei sistemi enzimatici di trasporto attivo dei nutrienti e la struttura di membrana delle cellule epiteliali, che rivestono le pareti del tratto gastrointestinale.
ApriCALCIO PANTOTENATO (Vitamina B5):
L’acido pantotenico aumenta l’energia, migliora i risultati atletici, accelera la cicatrizzazione delle ferite, previene la caduta dei capelli e la comparsa dei capelli bianchi, ritarda l’invecchiamento e aiuta a controllare lo stress, fattore importante per i cardiopatici.
E' la vitamina antistress di cui hanno particolare bisogno le ghiandole surrenali per funzionare normalmente.
E' il precursore del coenzima A, utilizzato da tutte le cellule dell'organismo per la sintesi di acidi grassi, per il meccanismo respiratorio, per la sintesi ormonale, del colesterolo, etc.
Viene utilizzato anche per il rallentamento dei processi di invecchiamento, quali ad esempio macchie scure sulla pelle. Prolunga la vita media delle cellule, (studio condotto su topi trattati con integrazione di questa sostanza che vivevano più a lungo di circa il 20% rispetto a quelli a cui non veniva somministrata).
Esteriormente ripara i danni causati da trattamenti chimici e meccanici. Riduce del 30-40% la formazione delle doppie punte e riduce l'aggrovigliamento.
E' contenuto nel lievito di birra, nel fegato, nella carne, uova, pesce, verdura, frutta. Viene eliminata attraverso le urine.
ApriPIRIDOSSINA CLORIDRATO (Vitamina B6):
La piridossina svolge un ruolo importante come coenzima nella trasformazione e per il metabolismo dei carboidrati, grassi e proteine, per il controllo del peso.
E’ coinvolta nella sintesi di neurotrasmettitori, viene attivata in presenza del magnesio, importante nella sintesi della emoglobina, nel collagene nella immunità, per l’attivazione degli enzimi, il metabolismo dei carboidrati e dei grassi e delle proteine, la produzione di ormoni come la adrenalina e l’insulina.
Agisce nel metabolismo proteico dei vari tessuti organici ed in modo particolare in quelli nervosi. Ha effetto benefico sul sistema nervoso ed è indispensabile la sua assunzione durante la gravidanza, l'allattamento.
E’ stata anche denominata “la vitamina della donna”, vista la miriade di sintomi indotti da sindrome premestruale che può curare. E’ necessaria per il corretto funzionamento di oltre 60 enzimi ed è essenziale per la sintesi del DNA, dell’RNA e degli aminoacidi. La vitamina B6 partecipa al ciclo energetico attivando il rilascio del glicogeno da parte di fegato e muscoli. Per questa ragione è fondamentale per l’attività fisica.
La vitamina B6 contribuisce a mantenere l’equilibrio tra sodio e potassio che regolano i fluidi dell’organismo e promuovono il normale funzionamento del sistema nervoso e muscolare. Le fonti migliori di vitamina B6 sono le carni e i cereali integrali. Il fegato essiccato e il lievito di birra sono fonti integrative suggerite.
Il fabbisogno di vitamina B6 dipende dal metabolismo delle proteine, quindi quanto più alta la quantità di proteine consumate, maggiore sarà il fabbisogno di vitamina B6. La dose dietetica raccomandata di vitamina B6 è basata su un consumo proteico di 100 g al giorno.
Nelle persone ricettive, la vitamina B6 aiuta a controllare il diabete. Dato che questa vitamina è un diuretico, essa può dare effetti positivi alle persone ipertese. Un certo tipo di anemia, caratterizzata da globuli rossi di dimensione troppo piccola, apparentemente il risultato di un fattore ereditario difettoso, risponde molto bene alla vitamina B6. Alcune prove evidenziano un rapporto tra la vitamina B6 e il metabolismo del colesterolo, cosa che consente il suo utilizzo per il controllo dell’arteriosclerosi.
Le fonti alimentari di questa vitamina sono i cavoli, i meloni, i legumi, i piselli, la melassa, il germe di grano, i cereali integrali, il riso integrale, le prugne secche, le verdure a foglia verde, il lievito di birra, il fegato essiccato e le carni, il latte.
DIMASNELL Cena
ApriCHITOSANO AD ALTA DENSITA’:
Il chitosano viene spesso associato sotto la forma di integratori alimentari ad una dieta globalmente finalizzata al controllo del peso.
Viene utilizzato per la sua capacità di legarsi con gli olii e i grassi, da qui si capisce perché sia interessante nell'ambito diete per il controllo del peso corporeo e del colesterolo.
E’ una macromolecola formata dalla ripetizione di D-glucosammina, che deriva dalla chitina, si estrae dai gusci dei crostacei marini (in particolare da granchi e gamberi). In pratica è una fibra indigeribile, quindi priva di apporto calorico che, a differenza di altre, si comporta nello stomaco come una vera spugna aggregando i lipidi fino a 4-6 volte il suo peso che poi fuoriescono dal nostro organismo i maniera del tutto naturale.
Inoltre, grazie a questo meccanismo di assorbimento e rigonfiamento come tutte le fibre, riesce a fornire un lieve senso di sazietà. Come spesso accade per tutti gli estratti, il chitosano è sconsigliato in gravidanza, allattamento, allergie ai crostacei e nel caso di problemi intestinali.
ApriCASSIA NOMANE:
E’ un valido coadiuvante nelle diete ipocaloriche poiché riduce l'assorbimento dei grassi alimentari limitando l'apporto calorico.
La sua azione è quella di scindere i grassi, con la particolarità di agire molto rapidamente all’inizio per poi rallentare quando è stata liberata la maggior parte dei grassi.
La caratterizzazione fitochimica ed i test di inibizione della lipasi sembrano confermare l’utilità dei suoi estratti nel trattamento complementare dell’obesità, poiché svolge un’azione di inibizione della lipasi confermata dagli studi in vitro ed in vivo di alcuni gruppi di ricerca giapponesi, che ne hanno effettuato anche la caratterizzazione fitochimica testando per questo effetto anche i singoli composti purificati.
I ricercatori della facoltà di scienze farmaceutiche della Okayama University hanno focalizzato da molti anni la loro attenzione sulla Cassia Nomane analizzandone dapprima le foglie in cui hanno identificato la luteolina quale componente di spicco, dotato di attività inibitoria sulla lipasi pancreatica.
Sempre nelle foglie sono stati isolati una serie di polifenoli anch’essi capaci di svolgere la stessa azione seppur in modo meno potente. Successivamente sono passati ad analizzare anche i prodotti provenienti dall’estrazione dei frutti di questa pianta, per valutare se anche in essi fossero presenti dei composti lipasi-inibitori.
Questi studi strutturali e di attività farmacologia in vitro (compiuti da Tsutomo Hatano ed al.) hanno trovato un seguito anche in altre ricerche in vivo compiute da Yamamoto.
Anche questi ulteriori dati sperimentali sembrerebbero confermare, dunque, la fondatezza dell’uso della Cassia Nomane come presidio complementare nel trattamento dell’obesità anche dell’uomo.
Ha un’azione termogenica, antinfiammatoria, antiossidante.
E’ uno stimolante generale ed un efficace ricostituente conosciuto da molto tempo dalla farmacopea cinese, quale principio attivo contro l'affaticamento, l'astenia e l'impotenza.
Le ricerche hanno anche dimostrato che lo zenzero favorisce la digestione sia dei carboidrati che delle proteine, inoltre favorisce il benessere intestinale promovendo la formazione della flora batterica benefica e inibendo i batteri nocivi. Queste due azioni sinergiche lo rendono utile sia in caso di stipsi che di diarrea.
Regola infatti l’attività peristaltica, ossia il movimento simile a un’onda della muscolatura liscia intestinale che favorisce la progressione del cibo nel canale intestinale e la eliminazione degli scarti, attraverso le feci.
E’ considerato un efficace tonico per rafforzare le energie maschili, le principali sostanze in esso contenute sono l'olio essenziale con zingiberene, il gingerolo e lo shogaolo, che favoriscono la digestione e stimolano l'organismo, gli enzimi e antiossidanti, con proprietà anti-invecchiamento.
Lo zenzero viene utilizzato in Oriente da millenni, come rimedio medicamentoso per svariati disturbi. In antichità, i Greci e i Romani lo importavano dalla zona del Mar Rosso e lo conoscevano anche per le importanti proprietà medicinali, oltre che ad usarlo come spezia.
ApriPIRIDOSSINA CLORIDRATO (Vitamina B6):
La piridossina svolge un ruolo importante come coenzima nella trasformazione e per il metabolismo dei carboidrati, grassi e proteine, per il controllo del peso.
E’ coinvolta nella sintesi di neurotrasmettitori, viene attivata in presenza del magnesio, importante nella sintesi della emoglobina, nel collagene nella immunità, per l’attivazione degli enzimi, il metabolismo dei carboidrati e dei grassi e delle proteine, la produzione di ormoni come la adrenalina e l’insulina.
Agisce nel metabolismo proteico dei vari tessuti organici ed in modo particolare in quelli nervosi. Ha effetto benefico sul sistema nervoso ed è indispensabile la sua assunzione durante la gravidanza, l'allattamento.
E’ stata anche denominata “la vitamina della donna”, vista la miriade di sintomi indotti da sindrome premestruale che può curare. E’ necessaria per il corretto funzionamento di oltre 60 enzimi ed è essenziale per la sintesi del DNA, dell’RNA e degli aminoacidi. La vitamina B6 partecipa al ciclo energetico attivando il rilascio del glicogeno da parte di fegato e muscoli. Per questa ragione è fondamentale per l’attività fisica.
La vitamina B6 contribuisce a mantenere l’equilibrio tra sodio e potassio che regolano i fluidi dell’organismo e promuovono il normale funzionamento del sistema nervoso e muscolare. Le fonti migliori di vitamina B6 sono le carni e i cereali integrali. Il fegato essiccato e il lievito di birra sono fonti integrative suggerite.
Il fabbisogno di vitamina B6 dipende dal metabolismo delle proteine, quindi quanto più alta la quantità di proteine consumate, maggiore sarà il fabbisogno di vitamina B6. La dose dietetica raccomandata di vitamina B6 è basata su un consumo proteico di 100 g al giorno.
Nelle persone ricettive, la vitamina B6 aiuta a controllare il diabete. Dato che questa vitamina è un diuretico, essa può dare effetti positivi alle persone ipertese. Un certo tipo di anemia, caratterizzata da globuli rossi di dimensione troppo piccola, apparentemente il risultato di un fattore ereditario difettoso, risponde molto bene alla vitamina B6. Alcune prove evidenziano un rapporto tra la vitamina B6 e il metabolismo del colesterolo, cosa che consente il suo utilizzo per il controllo dell’arteriosclerosi.
Le fonti alimentari di questa vitamina sono i cavoli, i meloni, i legumi, i piselli, la melassa, il germe di grano, i cereali integrali, il riso integrale, le prugne secche, le verdure a foglia verde, il lievito di birra, il fegato essiccato e le carni, il latte.
ApriRIBOFLAVINA (Vitamina B2):
E’ una vitamina idrosolubile ed è detta anche riboflavina, e serve a trasformare l'energia contenuta nei cibi in energia utilizzabile per l'organismo.
E’ indispensabile per assorbire grassi, proteine e carboidrati. Inoltre facilita l'assorbimento delle altre vitamine del gruppo B. E' essenziale per innumerevoli reazioni metaboliche, soprattutto nei tessuti.
La riboflavina è la miglior alleata dello sportivo, perché viene immagazzinata nei muscoli e utilizzata al momento dell’attività fisica ed è necessaria per il mantenimento di una buona vista, pelle, unghie e capelli.
Uno degli aspetti più interessanti della riboflavina, è il suo ruolo protettivo, insieme ad un enzima chiamato glutatione reduttasi, nei confronti dei radicali liberi (elementi che attaccano il corpo in modo distruttivo). La vitamina B2 lavora anche come antiossidante che cattura e distrugge le cellule anormali nel corpo. Buone fonti di riboflavina sono il latte, yogurt, uova e lievito di birra, ma la quantità di B2 presente nella maggior parte dei cibi è così minima che normalmente è abbastanza difficile averne un sufficiente apporto senza integrare la dieta.